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.07/09
SEVAL inaugura a Colico uno dei principali poli europei per il recupero delle batterie al litio
Oltre 30 milioni di euro per la filiera italiana delle batterie al litio.
SEVAL ha inaugurato a Colico il nuovo stabilimento produttivo dedicato al trattamento delle batterie agli ioni di litio e al recupero delle materie prime strategiche, destinato a rappresentare uno dei più avanzati poli industriali europei del settore.
L'iniziativa si inserisce in un piano industriale da oltre 30 milioni di euro — il più importante nella storia del Gruppo — che comprende, oltre a Colico, il secondo stabilimento avviato in Basilicata e Riplastic. Gli impianti dedicati alle batterie, sviluppati attraverso una tecnologia brevettata dalla società tedesca Duesenfeld e progettati secondo i più elevati standard di sicurezza, presidiano il Nord e il Sud del Paese e costituiscono la prima rete industriale italiana dedicata al recupero di litio, cobalto, nichel, rame e alluminio dalle batterie a fine vita.
Obiettivo dichiarato: diventare uno dei principali produttori europei di black mass, il materiale intermedio dal quale vengono successivamente recuperati i metalli critici destinati a essere reimmessi nei processi produttivi.
L'inaugurazione
Alla cerimonia, moderata dalla giornalista del TG1 Giancarla Rondinelli, hanno partecipato il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l'eurodeputato Massimiliano Salini e il Sindaco di Colico Monica Gilardi, insieme a rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, delle associazioni di categoria e della stampa nazionale. Dopo il taglio del nastro, le autorità hanno visitato l'impianto, osservando da vicino le tecnologie e i processi sviluppati per il trattamento delle batterie e il recupero dei materiali.
«L'inaugurazione del nuovo stabilimento di Colico rappresenta molto più dell'apertura di un nuovo sito produttivo: è il risultato di una visione industriale costruita negli anni e di un investimento che guarda al futuro», ha dichiarato Alfredo Ardenghi, Direttore Generale SEVAL. «Con questo impianto SEVAL rafforza il proprio ruolo nello sviluppo della filiera nazionale delle batterie al litio, mettendo a disposizione del sistema industriale italiano tecnologie proprietarie, competenze e capacità produttiva di livello europeo».
«Questo impianto dimostra che la transizione può e deve diventare una grande politica industriale», ha sottolineato il Ministro Gilberto Pichetto Fratin. «Recuperare litio e materie prime critiche significa ridurre le nostre dipendenze dall'estero e rafforzare la sicurezza strategica ed energetica dell'Italia. Non possiamo permetterci di sostituire la dipendenza dai combustibili fossili con una nuova dipendenza dai fornitori stranieri di minerali critici. L'Italia è già un'eccellenza europea nell'economia circolare e ora dobbiamo mettere le nostre imprese nelle condizioni di trasformare questo primato in maggiore competitività, occupazione e autonomia per il Paese».
«L'inaugurazione del nuovo stabilimento SEVAL a Colico conferma la capacità della Lombardia di attrarre investimenti e di essere protagonista dei processi di innovazione industriale», ha affermato Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia. «Un progetto di questa portata valorizza le competenze del territorio e dimostra come tecnologia, sostenibilità e capacità produttiva possano tradursi in nuove opportunità di crescita e competitività».
Per Fabio Pressi, Presidente di Motus-E, intervenuto in apertura dei lavori, «la batteria è ormai un elemento fondamentale per le auto, ma in Europa fatichiamo a gestirla sia a livello chimico che come approvvigionamento dei materiali. Occorre sottolineare la lungimiranza degli imprenditori che hanno lavorato a questo impianto: le batterie non rappresentano una sfida soltanto per l'auto, ma per l'intero settore energetico».
Monica Gilardi, Sindaco di Colico, ha chiuso gli interventi istituzionali: «La transizione ecologica non si persegue a parole ma con gli investimenti, l'innovazione e il coraggio industriale. È stato fondamentale il lavoro di ingegneri, tecnici e maestranze che hanno trasformato il progetto in una realtà produttiva. Tutto ciò dimostra come un territorio virtuoso possa accogliere e valorizzare l'industria pulita del futuro».
Una filiera italiana per le materie prime critiche
Il nuovo stabilimento nasce per rispondere alla crescente disponibilità di batterie a fine vita provenienti dalla mobilità elettrica e dai sistemi di accumulo energetico, e per rafforzare la capacità italiana ed europea di recuperare e valorizzare risorse strategiche. In uno scenario internazionale caratterizzato dalla domanda crescente di questi materiali, l'investimento assume un valore che va oltre il singolo sito produttivo: attraverso tecnologie proprietarie e nuove capacità industriali, SEVAL punta a contribuire alla costruzione di una supply chain più resiliente e a rafforzare la competitività del sistema industriale italiano ed europeo.
Il Gruppo SEVAL
Nato negli anni Ottanta come impresa familiare specializzata nella realizzazione e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione, il Gruppo si è progressivamente evoluto in un modello industriale integrato dedicato alla gestione dei rifiuti elettronici e delle batterie. Oggi rappresenta una delle principali realtà italiane dell'economia circolare, con circa 500 collaboratori, 9 stabilimenti produttivi e un fatturato di circa 130 milioni di euro, e tratta oltre 180.000 tonnellate di rifiuti ogni anno. Attraverso processi tecnologicamente avanzati recupera e reimmette nel ciclo produttivo ferro, rame, alluminio, metalli preziosi, plastiche, vetro, legno e numerosi altri materiali, riducendo il ricorso a materie prime vergini.
Colico (LC), 5 settembre 2026